ROMA, 21 luglio 2022. Confindustria Energia ha sottoscritto l’ipotesi di accordo con le Organizzazioni Sindacali di Settore Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Energia e Petrolio per il triennio 2022 – 2024. L’intesa è stata raggiunta anche con UGL-Chimici.

Le Parti con l’accordo raggiunto mettono un punto fermo, a vantaggio delle imprese e dei lavoratori, in un contesto critico caratterizzato da incertezze e forti trasformazioni nel settore e nel Paese.
Confindustria Energia e le Organizzazioni Sindacali hanno confermato l’impianto normativo del CCNL nel suo complesso, andando a riconsiderare specifici istituti contrattuali con elementi innovativi e di dinamicità al fine di rispondere con adeguatezza all’evoluzione e alla trasformazione dei modelli di business nella logica della transizione energetica, a partire dalla rivisitazione dei ruoli professionali e dei settori industriali interessati.

I processi produttivi e le tecnologie evolvono solo con un altrettanto capitale umano pronto a coglierne le opportunità. Con questa consapevolezza le Parti hanno previsto l’Istituzione Paritetica Nazionale per la Formazione per individuare e fornire strumenti utili sui mutamenti indotti dalla transizione energetica e digitale e fornire al contempo utili elementi organizzativi in coerenza con i nuovi processi di lavoro.

Sul fronte economico, l’ipotesi di accordo riconosce ai lavoratori per il triennio 2022-2024, a fronte dei dati IPCA rilasciati dall’ISTAT, un aumento sui minimi (TEM) di euro 215. L’aumento sarà riconosciuto ai lavoratori in tre tranches a partire dal 1° luglio 2022. Le Parti nel confermare l’importanza di porre l’attenzione alle esigenze sociali, con particolare riferimento agli aspetti previdenziali, condividono di approfondire in specifici incontri le più idonee modalità per estendere le tutele della previdenza complementare a tutti i lavoratori. Le Parti si sono impegnate inoltre, a verificare, attraverso una Commissione paritetica ad hoc, la congruenza del parametro medio del settore in relazione agli addensamenti professionali in essere.

I negoziati si sono svolti con rapidità ed efficacia grazie ad un modello di relazioni già consolidato e rafforzatosi con l’esperienza del Tavolo strategico congiunto sull’Energia istituito nel maggio 2020, dove le Parti hanno trovato convergenza sulle priorità e gli strumenti da considerare in risposta alle nuove esigenze sociali del settore e del Paese. I risultati raggiunti, da ultimo il riconoscimento di istituti contrattuali bilaterali all’interno del CCNL, confermano la forza del modello delle relazioni industriali del settore.
Soddisfazione per il rinnovo del CCNL è stata espressa dal Presidente di Confindustria Energia, Giuseppe Ricci. “La firma del rinnovo contrattuale è il segno concreto del lavoro svolto e del grande senso di responsabilità tra organizzazioni datoriali e sindacali che insieme hanno trovato la giusta convergenza tra obiettivi sociali e imprenditoriali”.

Roma, 21 luglio 2022 – h. 22:00

CONFINDUSTRIA ENERGIA
(ADRIATIC LNG, ALKION, ALMAPETROLI, ATTILIO CARMAGNANI, BP, COSTIERI D’ALESIO, DECAL, DISMA, EDISON, ENI, ESSO ITALIANA, IES, IPLOM, ISAB, NERI DEPOSITI, Q8, PIR, RAM, SAIPEM, SARAS, SERAM, SHELL, SIGEMI, SIOT, SNAM, SONATRACH, TAMOIL, TOSCOPETROL, TOTAL ENERGIES)

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