X Conferenza nazionale per l’Efficienza Energetica 27-28 novembre

Ing. Giuseppe Ricci –Presidente di Confindustria Energia

La strategia per assicurare una transizione sostenibile deve considerare la variabile ambientale, economica e di sicurezza energetica. L’Italia ha performato benissimo dal punto di vista della crescita rinnovabile ma non è stata altrettanto virtuosa nella crescita di una filiera industriale e nell’assecondare logiche di mercato, comportando un onere su cittadini e imprese. L’approccio deve essere olistico, per contrastare le derive ideologiche, che puntano ad una soluzione “di tendenza” e per fare chiarezza e prendere decisioni le più coerenti a partire dall’energia che produciamo, consumiamo e che risparmiamo.

Il sistema deve poter contare su adeguate infrastrutture, valorizzando le esistenti anche in un’ottica di trasformazione delle stesse. La crescita delle rinnovabili dovrebbe avvenire al minor costo, e richiede interventi adeguati alla gestione dell’intermittenza, come la realizzazione di centrali a gas e sistemi di accumulo.

Il dibattito sulla mobilità deve considerare tre aspetti, quali congestione dei centri urbani, qualità dell’aria e decarbonizzazione. Lo sforzo è sul modello di mobilità, pubblica e privata, che considera misure come lo Smart working e l’e-commerce; sostituzione dei veicoli vecchi e l’utilizzo di carburanti innovativi come i biocarburanti e il gas.

La transizione sarà sfidante e necessita di mettere a fattore comune tutte le risorse e filiere. La decarbonizzazione è un’opportunità e genera ricchezza per tutto il Paese, come lo sviluppo dell’economia circolare che, attraverso il riciclo e riutilizzo degli scarti ha ripensato il modello di energia.