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Detrazioni e oneri: stretta già dal 2012

12 ottobre 2012
Detrazioni e oneri: stretta già dal 2012

PAGINE A CURA DI Marco Bellinazzo Marco Mobili Gianni Trovati Il taglio delle agevolazioni ha effetto retroattivo. In «deroga» ad ogni diritto sancito dallo Statuto, i contribuenti saranno chiamati a farci i conti fin da subito, ovvero già a partire dalla dichiarazione dei redditi 2012 (730 e Unico 2013). Ma non è tutto. A rendere più amara la pillola sul giro di vite applicato agli sconti Irpef c'è anche il fatto che la franchigia di 250 euro si applica anche alle detrazioni d'imposta (fanno eccezione i bonus per sordomuti e non vedenti) previste dal Testo unico. E se da una parte è confermato che le spese sanitarie non concorrono alla detrazione d'imposta massima di 3mila euro, è anche vero che con questo intervento la franchigia sotto la quale non è possibile ottenere benefici fiscali sale dagli attuali 129,11 euro (le vecchie 250mila lire) ai 250 euro generalizzati. Sono queste, due delle principali novità che emergono dall'ultima bozza del Ddl sulla stabilità 2013 (in possesso de Il Sole 24 Ore) che il Governo presenterà alle Camere lunedì prossimo e su cui i tecnici sono ancora al lavoro. Fatta eccezione per lavoratori dipendenti e pensionati, i quali potranno beneficiare già nelle buste paga e nei ratei di pensione della riduzione delle aliquote Irpef di un punto percentuale (da 23 a 22 e da 27 a 26) se hanno redditi, rispettivamente fino a 15mila e fino a 28mila euro, per i lavoratori autonomi dei primi due scaglioni il Fisco con una mano prenderà subito (taglio delle agevolazioni) e con l'altra restituirà soltanto dopo (riduzione Irpef), ovvero quando si dovranno pagare nel 2014 le imposte sui redditi 2013 (acconti esclusi). Il saldo finale per il singolo contribuente dipenderà, dunque, dall'incrocio dei due interventi. C'è anche da dire che si dovrà tenere conto di un'altra sfasatura. Come dimostrano gli esempi in pagina 3 sono stati selezionati su sette contribuenti tipo, l'impatto congiunto delle misure fiscali (manovra sulle aliquote e stretta sulle agevolazioni) è verificabile solo per l'anno d'imposta 2013. Se nelle dichiarazioni dei redditi relative al 2012, retroattivamente, si dovrà fare già i conti con le minori chance di ottenere agevolazioni per le spese sostenute, non avverrà altrettanto per gli sconti delle aliquote Irpef che resteranno invariate. Sulla somma algebrica delle misure fiscali inciderà infine l'aumento dell'Iva che rischia di assorbire gli effetti Irpef (si veda l'articolo in pagina 5). Dal taglio delle agevolazioni il Governo avrebbe stimato di recuperare circa due miliardi di euro. In sostanza, quando si oltrepassano i 15mila euro di reddito, a quasi tutte le tipologie di agevolazioni si applicherà un "taglio lineare" di 250 euro, mentre esclusivamente per le detrazioni viene introdotto un tetto massimo di 3mila euro (gli oneri indicati nell'articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi, dispone infatti l'articolo 12 della legge di stabilità, «sono detraibili dall'imposta lorda per un ammontare non superiore a euro 3mila per ciascun periodo d'imposta»). Dai tagli alle detrazioni saranno escluse alcune tipologie di spese come quelle sanitarie, quelle per le ristrutturazioni edilizie (che non rientrano nell'articolo 15 del Tuir), quelle sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti e quelle sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida. La franchigia per le deduzioni, invece, non si applicherà ai contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori e facoltativi (compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi), nonché ai contributi versati alle forme pensionistiche complementari (si tratta delle lettere e) ed e-bis) dell'articolo 10 del Tuir). Nell'ambito della rimodulazione delle tax expenditures è prevista poi l'assoggettabilità ad Irpef delle invalidità («L'esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni e delle indennità di invalidità precisa la legge di stabilità si applica esclusivamente ai soggetti titolari di reddito complessivo non superiore a euro 15.000»). Lo stesso vale per le pensioni di guerra. La modifica, al contrario, non si applica alla pensione sociale (articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n. 153) e all'assegno sociale (articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335). Al netto di rettifiche dell'ultima ora tra le deduzioni che risultano sottoposte alla franchigia di 250 euro ci sono anche le erogazioni liberali, come ad esempio quelle effettuate ogni anno da milioni di contribuenti agli enti di ricerca, alle Università, al fondo del merito degli studenti universitari, o ancora per il pagamento degli oneri difensivi di soggetti ammessi al gratuito patrocinio. RIPRODUZIONE RISERVATAALIQUOTE DEDUZIONI DETRAZIONI TOTALE La legge di stabilità sancisce una riduzione di un punto percentuale (daL 23 al 22 e dal 27 al 26) dell'aliquota Irpef sui primi due scaglioni di reddito (da 0 a 15mila euro e da 15mila a 28mila euro) Per i contribuenti che oltrepassano i 15mila euro di reddito è prevista l'applicazione di una franchigia di 250 euro per quasi tutte le tipologie di deduzioni (disciplinate in particolare dall'articolo 10 del Tuir)Sempre quando si oltrepassano i 15mila euro di reddito a quasi tutte le tipologie di detrazioni si applicherà un "taglio lineare" di 250 euro. Inoltre viene introdotto un tetto massimo di 3mila euro. Gli oneri indicati nell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, dispone l'articolo 12 della legge di stabilità, «sono detraibili dall'imposta lorda per un ammontare non superiore a euro 3mila per ciascun periodo d'imposta»Sono detraibili al 19%, per esempio, gli interessi passivi e relativi oneri accessori, le spese veterinarie, le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di familiari, le spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali. E ancora possono essere portati in detrazione, quindi sottratti all'imposta da versare a titolo di Irpef i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, le erogazioni liberali in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche e quelle a favore delle associazioni di promozione socialeSaranno sottoposti alla franchigia di 250 gli oneri deducibili (articolo 10 del Tuir) legati: agli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria; agli assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di donazione e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria, gli assegni alimentari; a contributi, donazioni e oblazioni erogati in favore delle onlus; al cinquanta per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione; alle erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche quando siano eseguite da persone fisiche; alle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di università, fondazioni universitarie, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal ministero dell'Istruzione, compresi l'Istituto superiore di sanità e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoroDal limite di 3mila euro alle detrazioni saranno escluse alcune tipologie a partire da quelle sanitarie. A queste spese però si applica la franchigia di 250 euro. Si tratta delle spese mediche, delle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere. Le spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone portatrici di handicap (legge 5 febbraio 1992, n. 104), si considerano integralmente ai fini della detrazione. Non rientrano nella nuova disciplina, inoltre, le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti e quelle sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida. E ancora dovrebbero restare fuori dalla stretta anche le agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie e per la riqualificazione energetica (pari al 36-50% e al 55% dei costi fatturati)La franchigia per le deduzioni non si applicherà ai contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori e quelli versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Saranno esclusi dal taglio anche i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali. Fuori dalla stretta anche le erogazioni liberali in denaro, fino all'importo di 2 milioni di lire (1.033 euro), a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana e quelle previste dall'articolo 29, comma 2, della legge 22 novembre 1988, n. 516, dall'articolo 21, comma 1, della legge 22 novembre 1988, n. 517, e dall'articolo 3, comma 2, della legge 5 ottobre 1993, n. 409. Risultano escluse dai tagli anche le deduzioni per i familiari a carico (il coniuge o i familiari che non hanno redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore a 2.840,51 euro) e quelle per lavoro dipendente e pensioneGli esempi sono stati selezionati ipotizzando sette contribuenti tipo. Per ciascuna situazione sono stati calcolati il livello del prelievo Irpef attuale e quello successivo all'entrata in vigore delle novità delineate nella legge di stabilità. Lo stesso raffronto è stato fatto per quanto concerne le deduzioni e le detrazioni con riferimento al valore delle agevolazioni di cui il contribuente era e sarà in grado di ottenere. I totali derivanti dall'impatto delle misure fiscali (manovra sulle aliquote e stretta sulle agevolazioni) è stato differenziato in quanto nelle dichiarazioni dei redditi relative al 2012, retroattivamente, si dovrà fare già i conti con le minori chance di ottenere benefici per le spese sostenute, mentre si dovrà attendere il 2013 per vedere sui propri redditi l'effetto positivo della contrazione delle aliquote. Solo per l'anno d'imposta 2013 ci sarà perciò la possibilità di sommare algebricamente gli effetti opposti dei due interventi. (Schede a cura di Tonino Morina)LE NORMEGLI EFFETTISi applicano dal 1 gennaio 2013ONERI AI QUALI SI APPLICA LA FRANCHIGIAONERI ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DELLA FRANCHIGIASi applicano dal 1 gennaio 2012SPESE ALLE QUALI SI APPLICANO I NUOVI LIMITISPESE ESCLUSE DAI NUOVI LIMITISi applicano dal 1 gennaio 2012

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