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GENNAIO - APRILE 2012
Che Confindustria sara?
27 gennaio 2012
Che Confindustria sara?
Dice Giorgio Squinzi: "Alberto Bombassei e un signor imprenditore, ma sull'articolo 18 io non la vedo affatto come lui. Per me la licenziabilita dei dipendenti e forse l'ultimo dei nostri problemi ". Replica Bombassei: "Come abbiamo sempre ribadito anche il tema dei vincoli in uscita e da affrontare, senza pregiudizi, tenendo conto che l'Europa, politica e finanziaria, ci ha chiesto riforme decisive per 'rivedere le norme che regolano l'assunzione ed il licenziamento dei dipendenti". La corsa alla successione di Emma Marcegaglia alla guida di Confindustria si gioca anche qui, sulla pelle dei lavoratori, verrebbe da dire, ovvero sulla disputa tutta ideologica, come spiega Luciano Gallino nella sua intervista a Rassegna, sulla cancellazione o il mantenimento dell'articolo 18. Per Giorgio Squinzi, 69 anni, numero uno della Mapei (adesivi per pavimenti e rivestimenti) ed ex presidente di Federchimica, ci vuole "il dialogo con il sindacato, anche in anni difficili come questi". "Io - dice il candidato "colomba" per la poltrona di via dell'Astronomia - non ho mai ridotto il personale, ne mai chiesto un'ora di cassa integrazione e non ho un precario fra i miei dipendenti. Da presidente della Federchimica, poi, ho siglato sei contratti nazionali senza un'ora di sciopero. E nell'ultimo abbiamo ottenuto anche la possibilita di derogare ai trattamenti minimi economici in caso di giustificati motivi". Secondo Squinzi, dunque, Confindustria "non ha alcun bisogno di una rifondazione. Pero e perfettibile, migliorabile, razionalizzabile. Per esempio, dovremo evitare inutili sovrapposizioni e ridurre le spese, aumentando invece i servizi per gli associati. E credo si possa farlo: del resto, perfino Luca Cordero di Montezemolo ha combinato qualcosa di giusto, nella sua presidenza". La replica di Bombassei, vicentino presidente della Brembo, attualmente vice di Marcegaglia e gia ai vertici di Federmeccanica, nel ruolo rigorso di "falco", non si fa attendere: "Sulla flessibilita in entrata e in uscita dal mercato del lavoro ho sempre tenuto la posizione condivisa in Confindustria". E poi "in un momento cosi delicato come questo e opportuno che nessuno strumentalizzi un tema cosi importante, soprattutto nel momento in cui e appena stato avviato il tavolo con il Governo che dovra esaminare tutti gli aspetti che porteranno a costruire un moderno mercato del lavoro".
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