Gas

Quando si pensa al gas, normalmente si pensa a quella fonte di energia che viene impiegata per la cottura dei cibi e per il riscaldamento domestico. Ciò che è meno risaputo è che il gas è anche la fonte energetica che insieme alle rinnovabili è prevista in crescita a livello mondiale, in quanto vettore ideale per favorire la transizione energetica. Il gas naturale  è un combustibile fossile. La forma principale con cui lo conosciamo è quella gassosa, ma lo stesso gas portato a bassa temperatura diventa liquido, assumendo il nome di GNL (gas naturale liquefatto) ), o compresso (GNC). Molto conosciuto è il GPL (gas di petrolio liquido) che deriva sia dal processo di estrazione del gas naturale sia dalla raffinazione del greggio.

In Italia


Parte del gas che consumiamo, la produciamo in Italia. È il Ministero dello Sviluppo Economico che rilascia le concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi alle compagnie energetiche che scelgono di investire nel nostro Paese e che operano in conformità con i più alti standard di sicurezza.

La restante quota la importiamo o via gasdotto (gas naturale), da Paesi quali la Russia, Nord Europa e Algeria oppure viene trasportata via mare in forma liquefatta (GNL) e importata tramite terminali di rigassificazione.

Nel 2017, le importazioni via gasdotto hanno rappresentato l’88% del totale (61 mld m3); quelle di GNL il 12% (8,4 mld m3). L’approvvigionamento di GPL è determinato per il 60% dall’estrazione di gas naturale nei Paesi dell’area mediterranea, mentre il restante 40% è ottenuto dalla raffinazione di petrolio, principalmente in impianti nazionali e comunitari.

Stoccaggio


La certezza e la sicurezza della fornitura di gas sono garantite anche dall’attività di stoccaggio, che ha l’obiettivo di compensare, all’interno del sistema gas nazionale, fluttuazioni dei consumi e garantire una riserva strategica. Per il gas naturale, l’attività consiste nell’utilizzare giacimenti in passato produttivi per il suo immagazzinamento. Il GNL può essere invece stoccato allo stato liquido in appositi contenitori e trasportato ovunque per essere impiegato anche nelle zone non raggiunte dalla rete del metano (es. in montagna, in campagna e nelle isole). Per il GPL si parla invece di stoccaggio nei depositi primari, che avviene separatamente in funzione della destinazione d’uso del prodotto distinguendo tra combustione ed autotrazione.

Distribuzione


Il gas naturale, prodotto a livello nazionale o importato, viene infine immesso nella Rete di Trasporto per essere movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della Rete Regionale o ai grandi consumatori finali (es. centrali termoelettriche).

Dai depositi primari, il GPL può essere distribuito direttamente all’utenza finale o trasportato verso i depositi secondari, dove il prodotto viene stoccato e successivamente inviato alla distribuzione. Per poter raggiungere l’utente finale, il prodotto viene quindi imbottigliato in bombole o caricato su autobotti, utilizzate per effettuare il rifornimento di impianti domestici o industriali ; il GPL è altresì destinato al rifornimento degli impianti di distribuzione carburanti per uso autotrazione.
La filiera del GNL è attualmente in fase di sviluppo: consta di una rete di distribuzione solida ed in piena crescita, asservita ad impianti di rifornimento per la trazione stradale pesante e ad impianti ad uso sia domestico che industriale (n. 19 utenze OFF-GRID alimentati da depositi satelliti di GNL e n. 2 reti isolate di distribuzione di gas naturale alimentati da depositi satellite di GNL).

Italia ha sviluppato un mercato delle auto a metano all’avanguardia con quasi 1 milione di veicoli (75% dei veicoli circolanti in Europa) e oltre 1.100 stazioni di rifornimento CNG (1/3 di quelle presenti in Europa) (Fonte Anigas)

Consumi


Per l’anno 2017, la domanda di energia primaria del nostro Paese è stato di 170,2 Mtep.
Il gas ha contribuito per il 36,2%.

La richiesta maggiore di gas è provenuta dal settore termoelettrico, per la generazione di energia elettrica ed è stata pari a 25,9 mld m3. La domanda di gas del comparto industriale è stata pari a 17,3 mld m3, alla quale hanno contribuito in maniera particolare i settori del vetro e ceramica, chimica, carta e siderurgia.
Nel settore civile i consumi si sono attestati sui 29,4 mld m3, in aumento rispetto all’anno precedente anche per via delle condizioni climatiche più rigide.
Il consumo di gas nel settore dei trasporti è in espansione e nel 2017 si è attestato a 1,1 mld m3.