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Idrico

 

Il servizio idrico è un servizio regolato normativamente in tutto il mondo e legato alla gestione amministrativa dell'acqua. In particolare, il servizio idrico integrato è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili di fognatura e di depurazione delle acque reflue, e deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie.


A livello nazionale nel settore dei servizi idrici, le criticità più rilevanti nel nostro Paese sono un livello di perdite fra i più elevati d’Europa (oltre il 30% dell’acqua immessa in rete e non fatturata), il 15% della popolazione non ha servizio di fognatura e il 30% della popolazione non ha servizio di depurazione; gli impianti hanno un’età media di 20 anni e la maggior parte sono di piccole dimensioni, funzionano male o sono inadeguati.

Altre criticità riguardano:

• la stratificazione normativa,
• la presenza di diversi metodi tariffari
• l’elevato numero di soggetti coinvolti, fra i quali numerosi enti locali e oltre 3000 operatori dei quali non esiste una completa anagrafica a livello nazionale.


Gli investimenti nel settore dei servizi idrici risultano essere essenziali per il benessere dell’economia e dell’assetto sociale del Paese. Il settore ha la necessità di rinnovare le reti e i propri impianti. La tariffa quindi è lo strumento fondamentale per fronteggiare il tema degli investimenti e conseguentemente per porre rimedio ai gravi problemi di obsolescenza e di ammodernamento delle reti, che i dati precedenti ci indicano affliggere l’intero ciclo dell’acqua
Di fatto in Italia il costo dell’acqua è, in media, fra i più bassi d’Europa, al di sotto di Spagna, Francia, Grecia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Ungheria.


A livello internazionale, l’OCSE nel 2012 ha pubblicato una relazione dal titolo “Prospettive ambientali all’orizzonte del 2050”, simulando lo scenario dei prossimi quarant’anni per identificare i potenziali impatti ambientali delle tendenze demografiche ed economiche in assenza di politiche“verdi” più ambiziose di quelle attuali. Nel 2050 la disponibilità di acqua continuerà a rappresentare un fattore di criticità, soprattutto in considerazione di un previsto incremento della popolazione di 3,9 miliardi di abitanti (complessivamente oltre il 40% della popolazione mondiale). Secondo le proiezioni la domanda globale di acqua aumenterà di circa il 53%, a causa della crescente domanda per usi produttivi (+406%), della generazione termica di elettricità (+144%) e dell’uso domestico (127%).  

Fonte OCSE

 

Per maggiori informazioni: ANFIDA www.anfida.it